
In ungherese "székely" significa siculo, ma il nome di questo cibo deriva da un certo Jòzsef Székely (1825-1895), scrittore, poeta, giornalista e archivista . Diciamo che non è neanche un gulasch, essendo più denso, ma più brodoso del pörkölt. Originalmente si cucinava con tre tipi di carne.
Ingredienti 1200 g. di crauti, 15 g. di paprica, 160 g. di peperoni, 20 g. di farina, 900 g. di carne di maiale tagliata a cubetti, 250 g. di cipolle, pepe nero,sale, 4 dl. di panna acida, aneto. Preparazione: Cucinate un pörkölt, ma con le dosi qui indicate, senza sale. Nel frattempo preparate i crauti: se sono molto salati e acidi, risciacquateli; se ve ne sono di quantità inferiore, versate mezzo bicchiere di acqua acqua, dopodichè, scolateli. Mettete però da parte l'acqua in cui li avete risciacquati, perché eventualmente vi potrà servire se il cibo richiede ancora un po' di sale o di acido. Quando la carne è semicotta, fate consumare il liquido superfluo, aggiungete i crauti e i peperoni, mescolate e dopo avervi versato circa 2 dl. di brodo o acqua, finite di cuocere sotto coperchio, in modo che i crauti rimangano un po' croccanti. Finite versando la panna acida mescolata alla farina, fate bollire e cospargete a volontà con aneto tagliato fine. Si può fare anche con costole di maiale, con fette oppure con costate. Molto saporito anche il giorno dopo, riscaldato, ma perde molto del suo patrimornio biologico.
Gulash "alla Székely"
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