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Isola Margherita:
Per chi ama le lunghe passeggiate e grandi parchi verdi, non potrà sicuramente perdersi di visitare l'Isola Margherita (Margit Sziget). Lunga 2.5 Km., larga 500 metri con una superficie di 96 ettari, l'isola si trova tra i ponti, Arpad e Margit, vicinissime al centro città. Già frequentata all'epoca dei romani, nel medioevo il suo convento delle domenicane ospito la figlia di Re Bela IV, Margit (1242-1271), da qui il nome all'isola. L'isola Margherita ha un bellissimo parco fiorito, il più bello e attrattivo della città. Possiede un giardino giapponese, una chiesa, S.Michele, tre piscine all'aperto, dislocate sia a nord che a sud dell'isola, la torre di cemento "Castello d'Acqua e due alberghi con centri benessere. L'isola fu la musa ispiratrice per molti poeti e scrittori, si ricordano Ferenc Molnar, Sandor Bròdy e Janos Arany. D'estate, in direzione Ponte Margherita, vi è anche una grande fontana dove il getto dell'acqua viene erogato a ritmo di musica. Molto attrattiva e incantevole da sentire la musica classica. Ponte Petõfi (Petõfi híd) Costruito negli anni 1933/37. Distrutto come del resto con gli altri nella seconda guerra mondiale, fu ricostruito solo nel 1952. E’ lungo 514 metri e lungo 4 km; collega Pest, sul Grande Corso (Nagykörút), . Ponte Lágymányosi (Lágymányosi híd) costruito per smistare il traffico ormai da tempo congestionato nelle ore di punta e per collegare con comodità le nuove aree di case e verde della città. Normafa: Uno dei luoghi verdi più frequentati di Budapest è Normafa. Zona collinare di 480 metri dalla parte di Buda. Molto conosciuta a tutti gli ungheresi, sia grandi che piccoli per la sua straordinaria e incantevole posizione collinare. D'inverno poi con la neve, grandi e piccoli utilizzano piccole attrezzature e sci per divertirsi e giocare sulla neve. Ottimo il panorama che domina tutta la città. Cittadella: Sulla sommità della collina Gellert (proprio alle adiacenze dell'Hotel), si erge la Cittadella. La Cittadella è una fortezza con forma ellettica eretta negli anni 1850 dagli austriaci per ottenere il dominio della città con l'avvento dei moti di insurrezione. Definita dalla stampa " La bastiglia del Monte Gellert ". Riconsegnata ai suoi cittadini solo molti anni dopo parti di essa furono abbattuti. Oggi, la Cittadella è richiamo di molti turisti per visitare la città dall'alto, quindi teatro di uno splendido panorama. Vi si possono trovare, un albergo, un casinò, caffè e un museo con la rappresentazione in immagini delle passate guerre. Camminando verso la fine del monte, si erge una statua dalle grandi dimensioni, cira 15 metri, raffigurante una donna con una palma in mano: " La statua della Libertà ". Parco Civico: Il parco è ubicato in fondo a Hosòk Tér, il più grande e il più antico della capitale. Situato in una zona in cui vi sono scritti già dal 1250, la zona paludosa era solita utilizzata nel 1300 per assemblee nazionali. Utilizzato come riserva di caccia anche da Mattia Corvino. In occasione delle celebrazioni per il millenario ungherese (1896) fu teatro di spettacolari manifestazioni. All'interno del parco vi è un laghetto di cui in parte è diviso da una diga. L'altra parte dove oggi vi è un ponte a delimitare il traffico, e proprio davanti al castello di Vajdahunyad, si svolgono d'estate incontri all'aperto con la presenza di pianobar, mentre d'inverno viene utilizzato come pista da ghiaccio per pattinare. Intorno al parco ci è il famoso "Gundel" e i bellissimi "bagni széchenyi", dalla caratteristica cupola neobarocca. Nella parte sud del parco, vi è "Il Giardino zoologico", "Il museo dei trasporti" ed il "Circo metropolitano". Giardino Zoologico: Aperto nel 1866 e rinnovato nel 1907 è uno dei puù antichi zoo del mondo. Comprende 70 edifici, la maggior parte in stile romantico e Art Noveau, in uno spazio di 25Kmq. La struttura accoglie più di 1500 specie di piante, 1500 rettili e pesci. Tra le attrazioni più visitate vi è il padiglione delle piante tropicali dell'Europa centro-orientale e la casa dell'elefante rivestito di piastrelle verdi di ceramica. Milioni di persone lo visitano ogni anno.
Le due parti della città, sono collegate da nove ponti, di cui due per il traffico ferroviario:
Ponte Árpád (Árpád híd) E’ lungo circa due chilometri e fu costruito nel 1950 a nord dell’isola Margherita. Ponte Margherita (Margit híd) Bus 26, Tram 2,4,6 Realizzato negli anni 1872-76 su progetto dell'architetto francese Ernest Gouin, collega a sud il ponte Petofi, ad occidente il cuore di Buda ed a oriente Pest. Nel novembre 1944 il ponte, che era stato minato dai tedeschi, esplose causando 600 morti: un tragico evento che era stato inconsapevolmente anticipato più di sessant'anni prima dal poeta Janos Arany nella ballata "L'inaugurazione del ponte". Nel febbraio '45 i tedeschi ne completarono la distruzione, ma nel dopoguerra fu ricostruito, tanto che negli anni '56 fu la meta dei cortei degli studenti che protestarono contro il Parlamento contro l'invasione sovietica. È lungo, comprese le rampe, 670 metri.
Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd )
Uno dei simboli della capitale ungherese è il primo ponte stabile eretto sul Danubio, lungo 380 metri, è sorretto nel mezzo da due piloni gemelli strutturati ad archi di trionfo, che reggono le catene fissate sul piano stradale; si deve la bellezza di questo ponte grazie all'opera del conte István Széchenyi (dal 1839 al 1849). I progetti furono elaborati dall'inglese William Tierney Clark e terminati dallo scozzese Adam Clark. Il ponte poggia su due piloni di 50 metri ed è lungo di 375 metri. Durante la II Guerra Mondiale i tedeschi lo bombardarono e dopo la ricostruzione, venne aperto al pubblico il 20 novembre 1949. Collega la Piazza Roosevelt (Roosevelt tér) di Pest con la piazza Clark (Clark Ádám tér) a Buda, dove termina nel tunnel, lungo di 350 metri, che sottopassa la collina della Fortezza (Várhegy).
Ponte delle Libertà (Szabadság híd)
Venne eretto per l'occasione delle celebrazioni del millenario tra il 1896 e il 1896, su progetto di János Feketeházy e Aurel Czekelius. Lungo 333 metri e largo 20, è reputato uno dei ponti più belli del mondo: in stile Art nouveau, con un'elegante struttura di ferro, in cima alle guglie di quattro agili torri magnificamente è stato effigiato, in atto di librarsi, un turul (mitico uccello totemico simile all'aquila che avrebbe indicato ad Árpád la strada dei Carpazi), mentre nella chiave, al centro della balaustra che sovrasta l'arco, campeggia lo stemma reale ungherese con la santa corona. Distrutto da un bombardamento tedesco nel 1945, fu ricostruito con fermezza e rinominato ponte della Libertà. ![]()
Ponte Elisabetta (Erzsébet híd)
Tram 2,19 Bus 7,78 Costruito tra 1897 e 1903 in stile liberty, il nome venne dedicato all'imperatrice d'Austria, Regina di Ungheria, Sissi, assassinata nel 1898. Ideato a catene su di un unica arcata senza pilastri intermedi, rimase fino al 1926 il più grande d'Europa nel suo genere. Nel gennaio del 1945 i tedeschi lo fecero bombardarono fino a renderlo inutilizzabile. Venne riprogettato nel 1964 e allungato all'imbocco di 380 metri, reggendosi da un sistema di cavi sui piloni originali. Riferimento per migliaia di turisti a passeggio per i viali vicino al Danubio. ![]() |

